MARTONE. Continuano i servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Gruppo Carabinieri di Locri nelle aree più impervie della giurisdizione e in particolare in quelle ricadenti nella zona del “Parco nazionale dell’Aspromonte” al fine di prevenire e reprimere i reati ambientali causa, spesso, di dissesto idrogeologico.

Come si ricorderà, tempo addietro in questi territori sono state eseguite due importati operazioni di polizia, “Colombiani d’Aspromonte” e “Satellite” relative a reati attinenti gli stupefacenti e le armi.

In tale ambito, nel corso dei controlli appositamente disposti nel territorio ricadente nelle citate zone, i carabinieri della Stazione di Mammola, unitamente ai colleghi delle Stazioni Forestali di Gioiosa Jonica e Caulonia, hanno tratto in arresto V. J., 59 anni, di Grotteria, colto nella flagranza di furto aggravato.

Lo stesso è stato sorpreso dai militari dell’Arma mentre recideva alcuni tronchi di castagno secchi siti in area demaniale sottoposta a vincolo idrogeologico e paesaggistico.

Il materiale utilizzato per il taglio boschivo è stato sottoposto a sequestro, la legna rinvenuta affidata al Comune di Martone quale proprietario mentre l’arrestato sottoposto agli arresti domiciliari come disposto dall’Autorità giudiziaria.

L’operazione, che ha visto la piena sinergia di tutte le componenti dell’Arma, in particolare dei colleghi Forestali, rientra in una più ampia strategia istituzionale finalizzata ad affermare la presenza dello Stato anche nelle zone di più difficile accesso e controllo con gli ordinari servizi di monitoraggio del territorio.

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