CASTELLAMMARE DI STABIA (NA). Per la ventisettesima giornata di campionato gli amaranto sfidano la quarta della classe.

Mister Zeman ha preparato a lungo la sfida durante la settimana e nell’arco dei 90 minuti di gara tutti gli accorgimenti tattici e le correzioni hanno dato i loro frutti.

La gara regala molte emozioni sin dai primi minuti e al triplice fischio il risultato s’inchioda sul 3 a 3. Peccato per i reggini che nel secondo tempo hanno dominato i padroni di casa, ma alla fine il pareggio è il risultato più giusto.

Un punto che vale oro e smuove la classifica, portando gli amaranto quasi fuori dalla zona play out. Partiamo dall’inizio.

Zeman lancia dal primo minuto De Vito, rinforzo arrivato nella sessione invernale di calcio mercato, a completare il reparto difensivo i soliti Kosnic e Gianola, con Porcino spostato sull’out difensivo di sinistra.

A centrocampo il mister schiera Knudsen, Botta e Romanò. In attacco al posto di Coralli si vede Bianchimano, ai cui lati agiscono Bangu e De Francesco.

Tutto pronto, si comincia. Partono fortissimo i padroni di casa, spinti sia dal pubblico che dal vantaggio dato dal pronostico. La difesa Reggina regge bene le ondate avversarie e si rende pericolosa con le solite ripartenze capitanate da Porcino.

La squadra amaranto disposta in campo prende la forma di un 5-4-1 le ali spingono molto, sorrette dai tre difensori. Il fortino amaranto, però, crolla alla mezz’ora sotto il colpo preciso di Mario Marotta. Lisi scappa a Romanò e s’invola sulla fascia sinistra, serve perfettamente il compagno che ringrazia e appoggia in rete.

Gli amaranto restano storditi e i padroni di casa ne approfittano subito trovando il raddoppio dopo pochi minuti.

Questa volta tocca a Ripa timbrare il cartellino con una splendida conclusione dal limite che non lascia speranze a Sala. Accusata la seconda sberla la squadra guidata da Zeman comincia a tirar fuori il carattere e al 40’ trova la rete che accorcia le distanze.

Botta con una splendida imbeccata centrale trova Bangu, il congolese controlla e finalizza splendidamente. 2 a 1 e palla al centro.
I tifosi non hanno però manco il tempo di festeggiare la rete che arriva la nuova rete dei padroni di casa.
Neanche un giro di lancette che i padroni di casa allungano nuovamente.

Marotta crossa al centro, il pallone viene sporcato da un tocco di Porcino e s’insacca nella rete. Questa è praticamente l’ultima azione della prima frazione di gara.

Al rientro dagli spogliatoi il ritmo della gara non sembra essere poi così diverso, i padroni di casa dettano legge e i regini provano a colpire in ripartenza. La gara viene ben gestita dalla Juve Stabia fino al settantesimo minuto, i reggini non riescono mai a impensierire il portiere avversario.

Nei minuti finali, però, l’orgoglio viene fuori e nel giro di circa cinque minuti la squadra di Zeman riacciuffa il pari.

1/2’ l’asse Porcino – Leonetti porta l’ex Lumezzane alla conclusione, che viene respinta dal portiere, la sfera arriva sui piedi di De Vito che realizza il tap-in vincente. Esordio e goal per il difensore che accorcia nuovamente le distanze.

Tre minuti dopo sono nuovamente gli amaranto a passare. Leonetti sfugge sull’esterno e s’invola verso la porta difesa da Russo e con un tocco di punta insacca la rete del pari. 3 a 3.

Spinta dal momento di grazia la Reggina continua ad attaccare a testa bassa, ma la difesa stabiese regge discretamente e si aggrappa al risultato con le unghie e con i denti, proteggendolo fino al 90.

Un punto prezioso per la squadra di Zeman che permette di respirare aria di salvezza sempre più pulita, aspettando il derby siciliano di domani che vede contrapporsi Messina e Catania.

La strada intrapresa sembrerebbe essere quella giusta, la Reggina vista finora sul risultato di 3 a 1 sarebbe crollata e avrebbe tirato i remi in barca, quella attuale ha dimostrato carattere e voglia di fare, ma soprattutto ha dimostrato di non volersi arrendere mai, caratteristica fondamentale per una squadra che punta alla salvezza.
Pasquale Scopelliti

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