REGGIO CALABRIA. È il bello dei play off: intensità esasperata, agonismo, adrenalina a mille, voglia di provarci anche quando sembra finita, gioia per la vittoria, disperazione per la sconfitta.

Questo e molto altro è stata Vis Reggio Calabria - Bim Bum Basket Rende, partita dalle infinite emozioni conclusasi con un finale al cardiopalma.

C’è voluto anche un tempo supplementare per dirimere la contesa, giusto per non farsi mancare nulla. Alla fine ha vinto la Vis, ma avrebbe potuto vincere Rende.

I silani a inizio terzo quarto hanno toccato anche i 18 punti di vantaggio, ma si sono fatti raggiungere e superare da una Vis con un cuore immenso, fallendo anche il tiro della vittoria allo scadere dell’overtime.

Primo quarto equilibrato, con gli ospiti che scappano in avvio (4-11) e i locali che rimangono in scia grazie ad alcune fiammate di Warwick (17-20). Nel secondo periodo la Vis s’inceppa in attacco e non la mette praticamente mai (0 su 5 da 2 e 1 su 10 da tre).

Rende senza strafare, sfruttando la verve offensiva di Mirando e la devastante potenza fisica di Skurdauskas dentro il pitturato, vola fino al 19-35 dell’intervallo lungo. Sembra il preludio ad un agevole blitz esterno per Russo e compagni, che però all’uscita dagli spogliatoi si ritrovano una Vis letteralmente trasformata, scattata dai blocchi come il Carl Lewis dei tempi d’oro.

In un amen i reggini piazzano un mortifero 24-4 che vale un incredibile sorpasso (43-39). Warwick, Lobasso e Arillotta sono scatenati in attacco, mentre la difesa trova le chiavi per limitare lo strapotere atletico del gigante lituano Skurdauskas, sino a quel momento dominante a rimbalzo.
La terza frazione si conclude in parità assoluta (45-45).


Nell’ultimo quarto l’equilibrio permane sino ai secondi conclusivi. Una tripla di Cilento sembra dare agli ospiti l’abbrivio vincente ma, sul 58 pari, l’ultimo possesso è della Vis che fallisce i canestri della vittoria a fil di sirena con Warwick, Arillotta e Lobasso.

Il supplementare è un concentrato di emozioni vietate ai deboli di cuore. Fra uscite per falli (i locali perdono anche Warwick dopo l’uscita di Tramontana sul finire dell’ultimo quarto), risse sfiorate, antisportivi, tecnici, triple da urlo (Costantino per la Vis, Mazzuca per Rende), è il “mago dei finali” Rizzieri a prendere per mano i reggini e a portarli avanti con la sua proverbiale glacialità dalla lunetta (6 su 6).

Sul 66-65 l’ultimo pallone lo gestisce Rende: l’ex Venuto si prende la responsabilità del tiro conclusivo, la cui parabola s’infrange sul ferro, fra il tripudio liberatorio del fantastico pubblico del PalaBotteghelle, anche ieri sesto uomo in campo.

Giovedì a Cosenza subito gara-2. Tramontana e compagni proveranno a chiudere i conti e ad approdare in finale per il secondo anno consecutivo.

Vis Reggio Calabria – Bim Bum Basket Rende 66-65 dts
(17-20, 19-35, 45-45, 58-58)


Vis Reggio Calabria: Costantino 4, Tramontana 8, Arillotta 11, Warwick 19, Lobasso 18, Catanoso, Rizzieri 6, Cedro, Romeo n.e. Dattola n.e.
Allenatori: D’Arrigo e Farina.

Bim Bum Basket Rende: Spadafora 9, Pirrone 2, Venuto 2, Mirando 21, Skurdauskas 19, Mazzuca 9, Russo, Cilento 3, Reda n.e., Gaudio n.e., Tenuta n.e., Galasso n.e.
Allenatore: Carbone.

Arbitri: Aldo Travia e Antonio Travia di Gioia Tauro.   

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Reggio Calabria e la sua Provincia dentro la cronaca e non solo.
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