» » » » » » » » CANILE MORTARA. Romeo (CasaPound): “Falcomatà chieda scusa ai cittadini e faccia chiarezza”

REGGIO CALABRIA. “L’arresto del gestore del canile di Mortara è il vergognoso epilogo preannunciato di una lotta cittadina che ormai va avanti da tempo tra il silenzio, l’incuria e l’omertà delle istituzioni” – queste le dure parole del responsabile regionale di CasaPound, Federico Romeo.


“Finalmente questa escalation di morti e di maltrattamento sugli animali può dirsi conclusa. 
Ma l’arrivo dei Carabinieri e il sequestro della struttura non sono che la punta di un iceberg che registra il silenzio colpevole che alberga tra stanze di Palazzo San Giorgio, in particolare ci riferiamo al sindaco Giuseppe Falcomatà e alla dirigente Loredana Pace che ad oggi non hanno fatto alcuna dichiarazione.
È da un anno – prosegue - che i cittadini denunciano le incongruenze relative al canile di Mortara.
Più volte è stata chiesta udienza sia al Sindaco sia alla dottoressa Pace che hanno preferito la via dello snobismo, svincolandosi dalle domande che gli venivano poste e ridicolizzando le denunce dei cittadini e di alcuni volontari che hanno messo piede in quel canile, testimoniando coi propri occhi quanto accadeva.
A nulla sono servite – incalza - Pec, manifestazioni, denunce in Questura e in Procura per avere udienza del sindaco e dalla Pace.
Questo atteggiamento ha portato alla morte di più di 60 cani, senza contare i poveri superstiti che dentro quelle gabbie vivevano in modo alienato e in condizioni disumane”.

Il sequestro del canile di Mortara – continua Romeo – ha sancito la vittoria di cittadini e libere associazioni che hanno lottato congiuntamente in questa battaglia.
In virtù di ciò riteniamo doveroso che il Sindaco e la sua giunta chiedano scusa alla cittadinanza.
Pretendiamo, non solo le pubbliche scuse del sindaco Falcomatà e della dottoressa Pace, ma anche una presa di posizione in merito alla faccenda, spiegando il motivo per cui in tutto questo tempo gli stessi non hanno preso alcuna posizione.
Pretendiamo altresì che venga fatta luce su quali siano i rapporti dell’amministrazione targata Pd e la Società Aratea.
Inoltre – conclude – è bene che il sindaco spieghi come intenderà procedere e quali azioni verranno compiute a salvaguardia della struttura e dei suoi ospiti”.

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