COSENZA. Una delegazione del Siulp, guidata dal segretario generale provinciale, Luciano Lupo, ha incontrato il prefetto Gianfranco Tomao, per un confronto sui temi della sicurezza pubblica nella provincia.

Nel corso dell’incontro si è discusso della falsa percezione che si è avuta, e che in parte ancora si ha, negli ambienti decisionali dei massimi organismi nazionali di una provincia quasi disancorata dalla Calabria per quanto attiene le illegalità, la virulenza delinquenziale e le problematiche della sicurezza pubblica.

Prova ne sono le proporzioni assolutamente sbilanciate nel rapporto cittadini-Forze dell’Ordine e reati-Forze dell’Ordine tra le province calabresi, che presuppone una superficiale distribuzione delle risorse o una colpevole sottovalutazione della potenza criminale delle cosche nella provincia di Cosenza.

Un potere della criminalità organizzata messa in luce a più riprese negli ultimi mesi dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e dai Carabinieri a Cetraro, nonché dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di finanza in altre realtà.

Una potenza delinquenziale tale da condizionare l’economia del territorio, l’imprenditoria, la conduzione di attività commerciali e, più in generale, la qualità della vita dei cittadini.

La delegazione Siulp ha ulteriormente espresso il proprio rammarico in particolare per la soppressione del Posto Fisso di Polizia di Cetraro, decretata a gennaio 2015 dal precedente Capo della Polizia.

Un provvedimento subito contestato dal Sindacato che cercò di resistere a tale provvedimento con volantinaggi e sit-in, poiché si era convinti che il controllo del territorio non ne avrebbe avuto alcun beneficio concreto per tutti i motivi che il Siulp ha più volte espresso pubblicamente, anche a mezzo stampa.

Da allora, purtroppo, i fatti danno ragione al Siulp e bocciano l’utopia di un progetto operativo ancora non realizzabile con le forze a disposizione.

Una sola Volante, spesso demandata a garantire la sicurezza e il soccorso pubblico sia a Paola (sede del Commissariato di PS) che a Cetraro, secondo il Siulp, non può garantire compiutamente il servizio né per l’uno né per l’altro centro, quando, piuttosto, proprio a scapito dei due centri, rafforzare la vigilanza sulla Strada Statale che congiunge le due città (circa 30 km di distanza l’una dall’altra), con ulteriore rischio per il personale che talvolta vive l’isolamento operativo.

La delegazione Siulp ha posto l’attenzione anche sull’età media, che sfiora i 50 anni, del personale di Polizia in servizio nella provincia di Cosenza.

In sintesi organici sottodimensionati e di età media molto elevata.

Un quadro desolante che potrebbe essere tragico senza lo spirito di servizio e l’abnegazione dei poliziotti che meriterebbero maggiori incentivazioni e coinvolgimento nelle questioni decisionali ed esecutive e non essere molte volte meri destinatari di una gestione del personale attualmente non improntata ai moderni concetti di governance ma a retaggi autoritari in cui spesso uno comanda e l’altro obbedisce e basta.

Proprio lo spirito di servizio del personale è alla base del mantenimento in vita di alcuni servizi basilari, come quello delle Volanti che a Rossano rischia di non poter essere più garantito poiché, al momento, si regge con l’ausilio determinante di tre operatori, lì aggregati, che a breve faranno ritorno nelle rispettive sedi di provenienza sguarnendo gravemente e ulteriormente l’organico già ridotto per alcuni pensionamenti.

Tra l’altro chi poteva già garantire, avendone l’autorità, il potenziamento o evitare il decremento di organico di quel reparto con il trasferimento di personale già  in servizio in Questura, non ha ancora provveduto lasciando anche in difficoltà il Dirigente di quel Commissariato di PS che, con il poco personale che ha a disposizione, deve comunque sopperire alle carenze per garantire il servizio ai cittadini.

Nessuna remora, invece, ha avuto il signor Questore a chiudere formalmente il Posto Fisso di Polizia dell’ospedale di Rossano per recuperare un’unità (a tanto si era ridotto l’organico di quell’ufficio) da destinare ad altro ufficio del Commissariato.

Rimane l’amarezza e il senso di impotenza per un altro presidio di Polizia soppresso d’autorità senza alcuna discussione formale con i rappresentanti dei lavoratori.

Un altro tassello per il controllo del territorio che viene a mancare: sintomo che le difficoltà di organico al Commissariato di PS di Rossano sono reali (altrimenti, pensiamo, il Posto Fisso non sarebbe stato soppresso - per il prestigio stesso della Polizia di Stato e per strategie operative) e che il trasferimento al Commissariato di PS di Rossano di qualche unità dalla Questura è una necessità reale dell’Ufficio e del personale che già vi presta servizio, al quale verrebbero evitati disagi ulteriori.

Tra l’altro, con tutte le implicazioni del caso, non va dimenticato che Rossano è anche sede di un carcere che ospita oltre venti detenuti terroristi islamici e che a breve verrà implementato con un’ala di massima sicurezza.

Il Siulp, infine, ha posto all’attenzione del signor Prefetto l’attuale situazione di stallo che riguarda il procedimento per l’acquisizione della nuova struttura che dovrebbe ospitare il Commissariato di PS di Castrovillari.

In ultimo è stata evidenziata la possibilità concreta di poter acquisire anche un nuovo stabile da destinare a sede del Commissariato di PS di Rossano, poiché quello attuale non è più perfettamente rispondente alle esigenze.

Il signor Prefetto, preso atto delle dichiarazioni espresse dai rappresentanti del Siulp (L. Lupo, F. Zito, U. Rugiano e A. Nobile Lavorato) ha assicurato un intervento urgente nelle sedi istituzionali competenti rispetto alla questione che riguarda gli organici della Polizia di Stato in provincia per rendere più efficace l’erogazione del servizio ai fini di garantire maggiore sicurezza ai cittadini e agli stessi poliziotti.

Il signor Prefetto ha condiviso le tesi del Siulp sulle proporzioni sbilanciate, tuttora in atto, nel rapporto cittadini-Forze di Polizia e realtà criminale-Forze di Polizia nella provincia di Cosenza rispetto alle altre province calabresi.

Lo stesso si è riservato di approfondire le altre questioni esposte dal Siulp e ha immediatamente attivato le procedure per la convocazione di una riunione in Prefettura, prevista per settimana prossima, di tutti i soggetti per legge interessati al trasferimento del Commissariato di PS di Castrovillari nella nuova struttura.

L’auspicio comune è che lo stallo procedurale in atto venga quindi sbloccato in tempi brevi.

Le competenze in materia e la sensibilità istituzionale del signor Prefetto di Cosenza sono state apprezzate dalla delegazione del Siulp che ha trovato in lui un interlocutore giustamente attento e disponibile all’ascolto.

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