REGGIO CALABRIA. Nei primi mesi dell’anno 2017 i militari della Guardia costiera, nell’ambito del piano di azione nazionale/transazionale denominato Focus n’drangheta,  coordinato dal prefetto Michele di Bari,  congiuntamente al personale della Sezione operativa navale della Guardia di finanza, hanno effettuato, ognuno negli ambiti delle proprie competenze, una serie di controlli sulla filiera della pesca.

Il personale operante ha focalizzato la propria attenzione in particolare sui mezzi adibiti al trasporto/distribuzione di prodotti ittici e sugli esercizi commerciali  adibiti alla vendita degli stessi, sia all’ingrosso che al dettaglio.

Sono stati altresì predisposti dei controlli presso un mercato rionale ricadente nel comune di Reggio Calabria e sono stati effettuati dei posti di blocco presso gli imbarchi/sbarchi dei traghetti da Villa San Giovanni al fine di verificare il corretto trasporto, da e per la Sicilia, dei prodotti della pesca.

Obiettivi della citata attività erano la sensibilizzazione degli operatori del settore ad una scrupolosa osservanza della normativa afferente i prodotti ittici destinati al consumo umano, l’osservanza delle prescrizioni previste sulla tracciabilità/rintracciabilità di tali prodotti nonché l’osservanza delle norme igienico/sanitarie.

Alcuni accertamenti sono stati effettuati con la collaborazione dei militari dell’Arma dei Carabinieri e personale della Polizia di Stato.

RISULTATI
Settore Controlli ai furgoni frigo:

  • 59 furgoni controllati (località porto di Villa San Giovanni);
  • 2 sanzioni amministrative elevate;
  • 26.500 euro (violazione norme in materia di detenzione prodotto sottomisura e tracciabilità dei prodotti ittici).
Totale prodotti ittici posti sotto sequestro amministrativo: 1.121 kg.

Complessivamente sono state elevate elevate:
  • sanzioni amministrative per un importo pari a 38.000 euro;
  • è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria un soggetto per detenzione di prodotti ittici in cattivo stato di conservazione;
  • 1.700,00 kg di prodotti ittici posti sotto sequestro.
Alle attività di verifica ha altresì attivamente partecipato personale medico del Servizio Veterinario Area “B” Asp, che ha effettuato le visite ispettive al fine di certificare l’eventuale idoneità al consumo umano dei prodotti ittici posti in vendita o il cattivo stato di conservazione degli stessi.

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