GIOIA TAURO. Ieri, i militari della locale Capitaneria di porto, impegnati nella consueta attività di pattugliamento del litorale costiero, hanno riscontrato la presenza di un peschereccio intento ad effettuare attività di pesca sotto costa – cioè a una distanza dalla costa inferiore alle 0,7 miglia nautiche – e quindi in una zona vietata in violazione delle norme comunitarie e nazionali.

Accertata l’effettività dell’illecito, individuando il posizionamento del peschereccio grazie ai sistemi di monitoraggio del traffico marittimo presenti nella Sala operativa della Capitaneria di porto, è stato disposto l’intervento della dipendente motovedetta CP 546.

Al comandante del motopeschereccio, dopo aver contestato l’infrazione, è stato intimato il rientro in porto poiché le condizioni del mare non consentivano di poter operare in loco.

Giunto all’ormeggio, sotto il coordinamento del comandante in II, capitano di corvetta  Mario Orazio Pennisi, è stata contestata la violazione del divieto della pesca nella fascia di mare non consentita ossia al di sotto delle 0,7 miglia nautiche dalla costa che prevede una sanzione amministrativa pari a 4.000 euro oltre al sequestro dell’attrezzo da pesca (rete “a strascico”) illecitamente utilizzato.

Trattandosi di una infrazione qualificata come “grave” dalla vigente normativa, è anche previsto l’applicazione della sanzione accessoria di punti di penalità al comandante del peschereccio e alla licenza di pesca.

L’operazione compiuta si inserisce nella quotidiana attività della Guardia costiera volta alla prevenzione e repressione dell’attività di pesca illecita, in attuazione delle proprie competenze e prerogative istituzionali e, in particolare, nel perseguimento della protezione del patrimonio ittico e del ripopolamento delle specie a rischio.

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