» » » » » » » LEGA PRO. Reggina punto di maturità

SIRACUSA. Il finale di stagione si avvicina e la Reggina targata Zeman non riesce ancora a trovare un assetto che possa dare stabilità e continuità di risultati.

La squadra alterna prestazioni belle a prestazioni inguardabili e per questo motivo la salvezza è sempre appesa ad un filo.

La prestazione odierna ha messo in mostra la maturità e il carattere della squadra di Zeman, che però alla fine della gara non riesce a portare a casa più di un punto utile ma non fondamentale.

Per la squadra odierna Zeman ripropone la difesa a 3.

I protagonisti scelti per difendere Sala questa settimana sono Cucinotti, De Vito e Kosnic. Gli out sono ricoperti da Porcino e Cane, mentre i tre centrocampisti sono Botta, Knudsen e De Francesco.

In attacco ad affiancare Coralli c’è Bianchimano.
Tutti i riti preliminari sono conclusi, l’arbitro fischia e si comincia. Gli amaranto partono fortissimo, non sembrano affatto intimoriti dal Siracusa, che per sta attraversando un ottimo stato di forma fisica, accompagnato dai risultati.


I reggini attaccano e gestiscono bene la palla arrivando al 13 a sfiorare la rete con Bianchimano. L’attaccante si trova sui piedi uno splendido pallone, ma tra lui e il goal si frappone Santurro che sbarra la porta.

Gli amaranto continuano a macinare gioco fino al 20’ quando è il Siracusa a farsi vivo con Scardina, monumentale Cucinotti a frapporsi sulla strada dell’attaccante e a sventare tutto.

Il match continua a svolgersi principalmente a centrocampo, complice anche il calo della Reggina che non attacca più come nei primi minuti. Al 38’ i reggini rialzano momentaneamente l’asticella e trovano la rete con Cane.

La tattica del fuorigioco usata benissimo fino a quel momento dal Siracusa costa cara.

I reggini trasformano una situazione difensiva in offensiva in men che non si dica grazie soprattutto alla classe di De Francesco, che con uno splendido filtrante trova Cane sulla linea del fuorigioco, l’esterno amaranto si invola verso l’area avversaria e trafigge Santurro con uno splendido tiro ravvicinato.

Nemmeno il tempo di festeggiare, che al 43’ il Siracusa pareggia.

Il goal fa calare il ritmo agli amaranto e i padroni di casa ne approfittano con Longoni. Il centravanti raccoglie uno splendido cross di Diakite e insacca alle spalle di Sala. Dopo la rete del pareggio il tempo rimanente scivola subito via e il primo tempo si conclude sul risultato di parità.

La seconda frazione di gara è una vera e propria prova di maturità per Zeman e i suoi che perdono dopo doli dieci minuti di gioco De Francesco, toccato dura a fine primo tempo è costretto a issare bandiera bianca, il suo posto viene preso da Bangu. Il Siracusa è più convinto nei suoi mezzi e comincia ad attaccare a testa bassa, gli amaranto sono costretti a difendere il risultato di pareggio maturato e a provare a colpire con le ripartenze.

Azzi sfiora la rete con uno splendido tiro a giro, ma la conclusione finisce al lato. Il Siracusa continua nei suoi continui attacchi, gli amaranto persistono nel chiudersi in difesa e lo fanno bene, lasciando pochi spazi ai padroni di casa. Intorno al quarto d’ora seconda tegola per la squadra di Zeman, Bianchimano non ce la fa, il suo posto viene preso da Leonetti.

Il mister amaranto assieme a Leonetti si gioca l’ultimo cambio inserendo Maesano al posto di Porcino, l’obbiettivo è chiaro, portare a casa almeno un punto.

La gara si fa sempre più maschia e le due compagini combattono su ogni pallone andando pure oltre il limite consentito dal regolamento. Il tempo scivola velocemente via. A cinque minuti dalla fine arrivano le occasioni più lampanti di tutta la gara targate Siracusa.

Prima Turati impatta bene di testa un cross del compagno, ma spedisce sul fondo e all’83’ Valente non riesce a capitalizzare l’uscita a vuoto di Sala, concludendo anch’esso di poco sul fondo. La fortuna bacia gli audaci e in questa seconda parte di gara i reggini si sono dimostrati molto più che audaci nell’arco dei quarantacinque minuti.

Nei cinque minuti di recupero arriva il rosso per Turati che perde la testa e prima della battuta del calcio di punizione assegnato ai siracusani dal direttore di gara, rifila un colpo proibito a un giocatore amaranto.

La punizione battuta dai padroni di casa è ben controllata dalla retroguardia amaranto e sul rinvio il direttore di gara decreta la fine del match.

Il punto racimolato è utile ma non fondamentale per la corsa alla salvezza, ma la maturità dimostrata potrebbe essere un punto di partenza per la volata finale della stagione.
Pasquale Scopelliti

About Pino d'Amico

Reggio Calabria e la sua Provincia dentro la cronaca e non solo.
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