FERRUZZANO. Personale della Delegazione di Spiaggia – Guardia costiera - di Bianco congiuntamente a militari della Stazione Carabinieri Forestale di Brancaleone ha nel corso della mattinata del 1° marzo proceduto ad apporre i sigilli ad un’area demaniale marittima in fase di costruzione in cemento armato di complessivi 166 mq e ad un manufatto  che occupava una superficie di area demaniale/fluvialedi circa 28 mq in prossimità della foce del torrente Canalello, sentendo il magistrato di turno dottoressa Federica Riolino della Procura della Repubblica di Locri.

Dalle prime risultanze investigative, la costruzione oggetto di accertamento è stata realizzata senza alcun titolo abilitativo dal Comune di Ferruzzano  con determinazioni di lavori di somma urgenza a firma del responsabile dell’Area tecnica comunale, in area sottoposta a vincolo paesaggistico.

Si è proceduto pertanto a trasmettere la comunicazione di reato alla Procura Repubblica di Locri per le ipotesi di occupazione abusiva di demanio marittimo, di danneggiamento e deturpamento ambientale per realizzazione di opere in area vincolata.

Sono tutt’ora in corso approfondimenti in merito agli atti acquisiti durante le prime fasi dell’indagine per verificare eventuali ulteriori ipotesi di reato perpetrate durante l’esecuzione delle opere.

L’attività d’iniziativa è stata convalidata dal magistrato titolare delle indagini che ha confermato altresì le modalità di custodia giudiziale affidate al rappresentante della ditta che ha in appalto i lavori nella sua qualità di esecutore materiale dell’opera.
In un’altra attività, personale della Delegazione di Spiaggia – Guardia costiera di Bianco congiuntamente a personale dell’Ufficio tecnico comunale hanno accertato che in località “Lungomare”, era presente  una costruzione in cemento e mattoni  che occupava una superficie di circa 27 mq,  nonché deposito di  rifiuti di vario genere depositati all’esterno e all’interno del manufatto in prossimità della spiaggia. Il manufatto risulterebbe abbandonato da molti anni oltre che essere in precarie condizioni.

Si procedeva pertanto a sequestrare l’immobile per occupazione abusiva di area demaniale marittima e trasmettere gli atti alla competente Procura della Repubblica di Locri che ha successivamente convalidato.

Le attività di monitoraggio e di controllo disposte e coordinate dalla Direzione marittima proseguiranno senza soste al fine di garantire il corretto utilizzo del demanio marittimo e dell’ambiente marino-costiero da parte di tutti gli utenti del mare.

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