» » » » » » » » » » » NAPOLI. I carabinieri di San Ferdinando catturano un ricercato bulgaro

NAPOLI. I militari della Stazione carabinieri di San Ferdinando, dipendenti dalla Compagnia di Gioia Tauro del Comando provinciale di Reggio Calabria, col supporto di personale della Compagnia Napoli – Stella, a seguito di mirata attività d’indagine, hanno rintracciato e tratto in arresto un cittadino bulgaro, Stoyan Ventsislavov Stoyanov, 29 anni,  destinatario di un mandato d’arresto europeo emesso dalla Corte distrettuale di Montana (Bulgaria) in data 8 febbraio 2014 poiché ritenuto responsabile del reato di omicidio e lesioni personali gravi.

I militari della Stazione di San Ferdinando, grazie ad un’approfondita attività info – investigativa svolta nelle ultime settimane, sono riusciti ad appurare che il catturando, soggetto a loro già noto perché domiciliato in passato nel comune della Piana,  potesse gravitare a Napoli unitamente ad altri suoi concittadini.

Così, dall’analisi incrociata dei dati in loro possesso, integrata con una sofisticata attività informativa, una volta individuato il quartiere Forcella quale area di maggior interesse sotto il profilo investigativo, i carabinieri hanno iniziato ad effettuare una prolungata attività di osservazione nelle principali vie del quartiere al fine di rintracciare il catturando.

Nella giornata di ieri, alle prime ore della sera, durante un servizio mirato nelle zone adiacenti a piazza Principe Umberto di Napoli, sono riusciti ad individuato all’altezza della fermata dei pullman di corso Garibaldi dove, identificato e riconosciuto, lo stesso è stato prontamente immobilizzato e tratto in arresto.

Stoyanov deve scontare la pena di 5 anni perché riconosciuto colpevole della morte di un connazionale avvenuta a seguito di un incidente cagionato dallo stesso Stoyanov mentre si trovava alla guida di un motociclo in accertato stato di ebbrezza alcolica, fatto accaduto nell’anno 2011 proprio in Bulgaria.

L’arrestato al termine delle formalità di rito è stato tradotto presso la Casa circondariale di Napoli Poggioreale a disposizione del Presidente della Corte d’Appello partenopea che  curerà la convalida dell’arresto.

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Reggio Calabria e la sua Provincia dentro la cronaca e non solo.
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