SIDERNO. Nelle ultime settimane i carabinieri del Gruppo di Locri hanno dato corso ad una massiccia attività di controllo del territorio dell’area urbana ed extraurbana del comune, attraverso la Stazione cittadina, quella di Agnana Calabra e con il supporto dei colleghi del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Locri.

L’attività dei carabinieri, svolta a 360 gradi, ha riguardato tutti i settori della vita quotidiana della comunità sidernese, spaziando dall’aggressione ai sodalizi mafiosi, alla criminalità comune, ai controlli nelle zone più degradate della cittadina, ai controlli agli esercizi pubblici sia per il rispetto della normativa di settore relativa alla sicurezza sui luoghi di lavoro e alla conservazione e commercio delle derrate alimentari, sia sotto l’aspetto dell’ordine e della sicurezza pubblica più in generale.

I servizi, che hanno visto l’impiego di numerose pattuglie dell’Arma, hanno permesso di controllare un notevole numero di veicoli in transito lungo le principali arterie d’accesso, consentendo l’identificazione degli occupanti.

Non sono state tralasciate le contrade “Gonia”, “Mirto”, “Pellegrina” e “Vennarello”, dove i militari hanno effettuato rastrellamenti ed accurate ispezioni ai casolari abbandonati, ovili, pozzi ed anfratti naturali, al fine di prevenire e reprimere i reati attinenti le armi e gli stupefacenti.

L’incessante azione dell’opera svolta dai militari della benemerita ha reso possibile, nell’anno appena trascorso, di raggiungere risultati ragguardevoli, ed a tal proposito, si ricordano tra le principali operazioni svolte:

-operazione “Stazioni a Luci Rosse”, tra i comuni di Siderno, Locri e Bovalino con l’esecuzione di un provvedimento emesso dal Gip presso il Tribunale di Locri, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 4 persone, ritenute responsabili a vario titolo di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.
Gli stessi, in concorso fra loro, con violenze consistite in brutalità, percosse e minacce di morte controllavano le donne a distanza nel luogo dove svolgevano l’attività di meretricio, prendendo contatti diretti con i clienti, dando disposizioni circa la somma da richiedere quale controprestazione per i rapporti sessuali e percependo i proventi.
Inoltre, erano pronti ad intervenire in caso di problemi tra le stesse prostitute ed i clienti, accompagnando talvolta le donne con la propria autovettura sul “luogo di lavoro”;

-operazione “Dandi”, con l’esecuzione di un’ordinanza a carico di Andrea Giuseppe Papalia, di 19 anni, originario del luogo, gravemente indiziato di aver commesso due distinte rapine, travisato e con armi, ai danni della tabaccheria “Pedullà” e del supermercato “Mersì”.
Gli eventi criminosi addebitati al Papalia, all’epoca dei fatti, avevano ingenerato un vero e proprio clima di tensione e di paura nella cittadinanza locale particolarmente allarmata dalla sfrontatezza di un rapinatore che per mesi ha ingenerato grande preoccupazione in tutte le potenziali vittime di rapine.
Solo l’assidua e costante presenza dell’Arma -tramite i servizi di controllo del territorio svolti dalle pattuglie automontate del Nucleo radiomobile della Compagnia di Locri e della locale Stazione Carabinieri, in sinergia tra loro, ha nuovamente riportato la situazione alla normalità.

Anche nell’ambito del piano denominato “Focus ‘ndrangheta”, (il rinnovato dispositivo di controllo straordinario del territorio che ha visto l’impiego di numerose pattuglie dell’Arma dei Carabinieri impiegate in una mirata strategia operativa di aggressione ai sodalizi mafiosi, elaborata in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica), i risultati sono stati apprezzabili con:
  • circa 250 servizi di controllo del territorio (tra pattuglie e perlustrazioni);
  • oltre 14 servizi di ordine pubblico (in occasione di manifestazioni pubbliche varie);
  • circa 750 mezzi controllati;
  • quasi 1500 persone identificate;
  • 12 persone arrestate;
  • oltre 20 persone per reati diversi denunciate in stato di libertà;
  • oltre 140 esercizi commerciali controllati;
  • oltre 40 sanzioni amministrative elevate per violazioni alle norme del Codice della Strada, con importo complessivo di oltre 8000 euro.
Invece, con riferimento all’attività svolta negli ultimi giorni, i Carabinieri della Stazione hanno denunciato:
  • un 36enne del posto per atti persecutori. L’uomo avrebbe minacciato e molestato con condotte reiterate una donna anch’ella di Siderno, cagionandole un perdurante e grave stato d’ansia, paura ed un fondato timore per la sua incolumità;
  • un 50enne ed una 45enne, entrambi di Ardore, per truffa. Gli stessi avrebbero ricevuto in Siderno una macchina agricola del valore di circa 6000 euro, precedentemente acquistata su un noto sito internet di compravendite, consegnando alla vittima - un imprenditore originario della provincia di Avellino - un assegno bancario falso, che è stato sottoposto a sequestro;
  • un 37enne del luogo per ricettazione. I carabinieri, nel corso di un controllo ad una attività commerciale operante nel settore “auto” di proprietà del 37enne, hanno rinvenuto un’autovettura provento di furto, già denunciato in provincia di Cosenza. Il veicolo è stato sottoposto a sequestro;
  • tre persone della provincia di Siracusa, di età compresa tra i 30 e i 54 anni, per truffa. I medesimi, dopo aver cenato e pernottato in un hotel di Siderno, si sarebbero allontanati nottetempo senza pagare il compenso di 200 euro.

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