TARANTO. Turno infrasettimanale da dentro o fuori per gli uomini di Zeman. Dopo la vittoria contro il Melfi i reggini sono chiamati ad un altro scontro diretto, questa volta contro il Taranto, anch’esso all’inseguimento della salvezza.

Il match viene ben interpretato dagli uomini in casacca amaranto, che sembrano aver finalmente trovato la quadratura giusta con la difesa a 3.

Zeman per il match si affida alla consueta formazione che finora ha prodotto risultati utili. Uniche variazioni si vedono in difesa, dove Cucinotti lascia il posto a De Vito accanto a Gianola e Kosnic, e a centrocampo dove Knudsen prende il posto di un Bangu in non perfetta condizioni. Per il resto è tutto confermato, specialmente l’attacco composto da Bianchimano e Coralli, coppia ampiamente elogiata dal tecnico in conferenza stampa.

Tutto pronto, si parte. La reggina parte bene, sembra essere convinta dei propri mezzi e crede fermamente nel sogno salvezza, i padroni di casa invece dopo un buon inizio campionato stanno attraversando una fase negativa che sta condizionando il loro cammino. Il primo brivido della gara attraversa le schiene dei padroni di casa, Porcino mette al centro un innocuo cross, Contini intercetta male e rischia tanto, ma la retroguardia tarantina si salva.

I padroni di casa dopo lo svarione salgono in cattedra rendendosi pericolosi con i tiri dalla lunga distanza e con le percussioni targate Alessio Viola, la difesa amaranto però risponde bene e dimostra di stare sempre sul pezzo. I reggini si fanno vivi dopo il primo quarto d’ora con De Francesco che dai venti metri lascia partire un bolide che finisce di poco al lato.

Da questo momento in poi la prima frazione è targata solo reggina. Bianchimano sfiora la rete raccogliendo la splendida punizione calciata da De Francesco, bravissimo il portiere a dire di no. Pochi minuti dopo tocca a Coralli, il capitano reggino raccoglie di testa lo splendido cross di Porcino, ma è bravissimo ancora una volta Contini a dire di no.

Il pressing della Reggina continua senza tregua e sullo scadere della prima frazione di gara arriva l’occasione più clamorosa. L’arbitro rileva un fallo di mano di Maiorano all’interno dell’are di rigore tarantina e assegna l’estrema punizione. Sul dischetto si presenta De Francesco.

Il centrocampista calcia e prende incredibilmente il palo. Occasione buttata dagli amaranto, assistiti poco dalla fortuna, che non riescono a legittimare quanto di buono fatto nei primi 45 minuti di gioco. Poco dopo arriva il duplice fischio del direttore di gara, risultato ancora fermo sul pari.

Nella ripresa l’allenatore di casa prova a scuotere i suoi e inizia sin dai primi minuti ad operare cambi, fuori Som e dentro Di Nicola, la speranza è quella di scuotere la squadra tramortita dall’ottimo primo tempo reggino. Viola continua a rendersi pericoloso, ma la difesa reggina continua ad arginare l’estro dell’ex amaranto. I reggini vengono nuovamente fuori e sfiorano ancora una volta il goal con De Francesco. Il centrocampista amaranto raccoglie lo splendido cross di cane, ma la conclusione finisce sul fondo.

Le occasioni da rete cominciano ad essere tante, il goal amaranto è nell’aria e arriva al 10’ con Capitan Coralli. Porcino salta tutti sull’out di sinistra, prosegue la sua cavalcata e serve splendidamente il capitano amaranto, il quale completamente libero al centro dell’area non può far altro che depositare il pallone in rete. La reazione dei padroni di casa è affidata completamente sui piedi di Alessio Viola.

I reggini arginano bene l’ex punta amaranto e i compagni di squadra dettando i ritmi di gioco e proteggendo bene Sala. Zeman comincia ad operare i cambi inserendo Bangu al posto di Knudsen, infortunatosi dopo un duro contrasto a centrocampo, e Leonetti al posto di Coralli.

La gara continua ad essere equilibrata, i padroni di casa attaccano, i reggini si difendono ordinatamente senza concedere nulla e provano a ripartire. Nei minuti finali, il neo entrato Bangu si rende protagonista di una splendida azione solitaria.

Il centrocampista scuola Fiorentina penetra nell’area avversaria partendo dall’out di sinistra, non avendo nessuno da servire al centro dell’area di rigore calcia direttamente in porta, trovando, però, un attento Contini che dice ancora una volta di no. I minuti lentamente scivolano via e al fischio finale il tabellone è inchiodato sullo 0 a 1.

Altri tre punti fondamentali raccolti dalla squadra di Zeman, questa volta in trasferta, i primi della stagione. Punti che servono per cominciare a respirare aria di salvezza, in attesa della gara tra Akragas e Messina.

Il tour de force amaranto sta per concludersi, la terza gara di fila sarà contro un’altra avversaria diretta in chiave salvezza, il Catanzaro, se anche questa dovesse andare bene il sogno salvezza comincerà a prendere realmente forma.
Pasquale Scopelliti

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Reggio Calabria e la sua Provincia dentro la cronaca e non solo.
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