ROSARNO. Ieri pomeriggio, a conclusione di specifica attività investigativa, i carabinieri della locale Tenenza agli ordini del sottotenente Alfio Rapisarda, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere, emessa dall’Ufficio Gip del Tribunale di Palmi, nei confronti di Gesuele Manno, 35 anni, del luogo, già noto alle forze dell’ordine, poiché ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia.

L’arrestato è accusato di per aver ripetutamente percosso e minacciato il proprio padre A. M., 57 anni e la madre N. C., 55 anni, nonché la compagna convivente G. D., 27 anni.

La misura cautelare è stata adottata, in tempi assolutamente ristretti, a seguito della richiesta della locale Procura della Repubblica di Palmi in relazione all’attività d’indagine svolta nel corso delle ultime settimane dai carabinieri della Tenenza, in stretta sinergia info – investigativa con i militari della Compagnia di Gioia Tauro, diretta dal tenente Gabriele Lombardo.


Lo scorso 22 marzo, i genitori di Manno hanno deciso di presentare una denuncia-querela nei confronti del figlio Gesuele rappresentando sin da subito ai carabinieri un quadro di maltrattamenti familiari, consistiti in minacce e percosse continuate nei loro confronti e nei confronti della donna convivente.

In sede di escussione e raccolta della denuncia, i carabinieri hanno avuto modo di appurare che parte dei gravissimi episodi di maltrattamenti familiari venissero commessi financo davanti alla figlia minorenne, elemento questo che aggravava ancor di più la natura del reato.

Così, presentata la querela e compresa la delicatezza della situazione, i militari della Tenenza in pochissimo tempo hanno raccolto le dichiarazioni di alcune persone informate sui fatti, e tendenzialmente appartenenti alla cerchia familiare, dichiarazioni che hanno consentito di delineare in maniera più chiara, e quindi di rafforzare, i gravi indizi di colpevolezza per il reato di maltrattamenti in famiglia a carico di Manno.

Nel corso delle indagini, inoltre, sono stati effettuati numerosi interventi su richiesta dei familiari nell’abitazione di Manno atteso che lo stesso, in più occasioni peraltro vicine nel tempo tra loro, sotto l’effetto di sostanze alcoliche aveva perseverato nel tenere condotte aggressive (sia fisiche sia verbali) nei confronti della donna convivente e dei propri genitori.

Quindi, in virtù del forte quadro indiziario ricostruito magistralmente dai carabinieri della Tenenza,  la Procura di Palmi, che ha coordinato l’attività, non ha esitato a richiedere al Gip un’idonea misura cautelare al fine di prevenire e reprimere le condotte criminose del Manno.

Sicché il Giudice, accogliendo in toto le richieste della Procura, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Gesuele Manno ponendo così fine alle plurime e gravissime condotte aggressive nei confronti dei familiari.

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